venerdì, luglio 06, 2007

...The Granfa!!

Minchia, il Nonno. Spingo dita incredule. Incredule che si possa (schiacciando dei tasti) tentare di descrivere Gianluca (perchè alcuni di voi neanche sanno il vero nome..). Per tutti. Il Nonno. Beh, da dove iniziare..lui è un maestro. E lo sa. Siamo cresciuti (cresciuti?!?) assieme: compagni di banco, compagni di sogni e cineforum, compagni di innumerevoli sabati sera padani, compagni di merende, soprattutto. E' l'inventore (già, perchè lui le cose le inventa, non è di quelli che ripete le battute degli altri) di una serie innumerevole di...di...cazzialità, neologismo che sta ad indicare un mix tra cazzate e genialità...e qui vi inviterei...sono troppe, impossibile ricordarle e raccontarle (perchè anche l'uso della mimica è fondamentale..) però provateci...voi a quale siete più affezionati? Vi dico solo che dopo circa un anno di latenza (sarà estivo?) è tornato ad indicare con le dita quando uno "è scemo"...avete presente? Parla con te e indica un'altra persona con un dito e poi fa quell'impercettibile movimento di tutte le dita della mano...e ride (già, gli piace ridere anche da solo..ma gli capita di rado..)!! Ed ancora: è lui il creatore di quasi tutti i soprannomi che girano tra noi: dei Novaresi ma non solo (di solito gli bastano poche ore in compagnia per creare...cito in ordine sparso alcuni tra i tanti...Fagiano (Yortz), Palesta (Emi), Il Finnico (Orso), Automatic for the drugs (ancora Yortz?), Il Bandana (Giorgia?), Il Principe delle droghe (Paolino!!), Flemma (Gaggy), Mrs Morrall (Virna, anche risoprannominata "La Woolf della Bassa"), Il Cenere (Giorgino), Il Porchetta (il sottoscritto), Il Flanella e Antracite (ma chi erano?), Il Parrucca e CatarroToupè, Grigio Pirla, Inesistenza, Il merda (Già, Paolino..), Scavato inside (Andrea).....

Fin qui il Nonno che tutti (diciamo i più fortunati) conoscono, poi ce n'è un altro...che si schiude pian piano (ma si richiude ciclicamente, una specie di splendida pianta grassa) e che soprende, spiazza, addolcisce. E' quello che di punto in bianco ti fa una domanda serissima (importante) e ti guarda finchè non gli rispondi, che ha un'etica che neanche Nietzsche, che è così educato da vomitare in un coffeshop di Amsterdam (e fin qui..)...ma in un posacenere, è quello che (ne sono certo) se avessi bisogno si farebbe in quattro per me, è quello che ai nostri matrimoni (Stanga e Orso) ha sempre mal di pancia (lui dice che prende freddo, la realtà è che si emoziona....ma non lo capisce...). "Un pozzo che fissa il cielo", già...probabilmente Pessoa aveva in mente qualcosa di simile al Nonno. A voi.

6 commenti:

Fra ha detto...

Impossibile parlare del Nonno in uno spazio così ridotto... ci vorrebbe un blog tutto per lui!!
Molto belli i profili e molto toccanti, ma una domanda sorge spontanea: dove lo trovi il tempo per pensare, ripensare, buttar giù, ri-ripensare, limare e pubblicare (non prima di averci ripensato un'ultima volta) tutto quello che scrivi?

Fra ha detto...

Una domanda filosofica: ma perché "zero" vuole il plurale (zero commenti, zero punti, ecc.)?
Riflettete gente, riflettete...

Pertu ha detto...

vabbè, qui si entra direttamente nella leggenda... si potrebbe pensare ad una raccolta di frasi celebri del nonno, rischierebbero di passare alla storia come queste...
http://www.youtube.com/watch?v=g7_2qI-VQYM

Anonimo ha detto...

Ho avuto solo poche occasioni per apprezzare il carattere deciso e mai banale del Nonno, ma un episodio forse merita di essere qui ricordato. La memoria risale ai primi anni 2000, in tasca una laurea fresca e poche certezze (come oggi del resto…). Facevo il mio tirocinio al "Sanraffa" quando reclutai il Nonno come cavia per un esperimento di psicologia. Chiaramente il Nostro era motivato più dalla curiosità intellettuale e dal desiderio di far avanzare la scienza che dall'indennizzo pecuniario previsto per i partecipanti all'esperimento, come invece tutti a torto potrebbero pensare. Lo feci dunque sdraiare nello stretto tubo della risonanza magnetica dove il malcapitato avrebbe dovuto restare assolutamente immobile per più di due ore e cercare di imparare a memoria una lunga lista di parole senza senso, mentre la risonanza scattava foto al suo cervello "pensante". Mi raccomandai con lui di svuotarsi la vescica prima di iniziare l'esperimento, poiché poi non avrebbe potuto più alzarsi fino alla fine. La cosa non era da sottovalutare, perché interrompere l'esperimento significava perdere più di 300 euri di allora, e chi di dovere si sarebbe inkazzato a morte con me che sceglievo gli amici come soggetti d'esperimento. Chiaramente lui mi assicurò di aver espletato tutte le necessità fisiologiche e cominciammo così - con fiducia ed entusiasmo - la sessione d'apprendimento. Dopo circa un'ora, vidi il Nonno sbiancare e lo sentii ululare nel tubo. Il pirla doveva pisciare e non poteva più trattenersi! Con l'ausilio del medico responsabile, dovemmo allora spogliarlo sul posto, togliergli le mutande, recuperare un pappagallo, inserirgli l'"arnese" nel pappagallo e farlo orinare da sdraiato! Ne fece circa un litro, il Nonno! Poi – rialzate le mutande - riprese l'esperimento con non chalance e lo concluse con ottimi risultati. Ancora oggi, quando mi vede, si porta una mano alla testa e con soddisfazione rimembra molti di quei neologismi allora appresi, fra una pisciata e l'altra. Grande Nonno!
PS: sono arrivato troppo tardi per lasciare un degno commento all'affresco dell'unico Ulio Nazionale, colui che probabilmente fallirà nel tentativo di far cambiare gli stereotipi degli italiani all'estero, ma che del resto chissenefrega, lui una tedesca già l'ha conquistata, e che tedesca! Vorrei solo far notare che anche Ulio ha partecipato come cavia al suddetto esperimento di psicologia. Non può essere un caso.
PS2: Diego, il vostro sito è ormai una bibbia!
Siempre Pablo

Anonimo ha detto...

oddio.. credo d non aver mai riso cosi' tanto... grazie al cielo ho il mio pappagallo d fiducia!

Anonimo ha detto...

Arrivo un pò tardi...però...ho il dovere di dire qualcosa!!! Il principe dei soprannomi è rimasto troppo dentro il suo e il pappagallo era davvero il minimo...grandissimo nonno!!! cmq anch'io mi occupo di risonanza magnetica e se ti può consolare anche a me è capitata una cosa simile...il soggetto non ce la faceva più e voleva uscire per forza dalla risonanza...era un paziente schizofrenico!!! A parte tutto devo ringraziare personalmente il nonno che mi ha dato più soprannomi lui in due o tre giorni (in quel di Ronzone) che il resto delle persone che conosco in tutta una vita!!! Vai vai Nonno!!!
Paolino