Yortz è un sensitivo...durante l'addio al celibato in quel di Praga, sollecitato dal team di fattoni al seguito, avevo iniziato a pensare il post di presentazione di colui che (modestia e affettuose parole a parte) è il creatore di questo blog.E che succede? Arrivo a casa e subito dopo essermi messo in lista per il trapianto di fegato, trovo un commento di Yortz al post di Campaniana memoria (confermiamo: al lavorare, preferiamo il rumore del mare..). Inaspettato.
E infatti lui è inaspettato (alcuni direbbero inaspettabile, per il suo approccio agli appuntamenti!!), nel senso che "Non è mai dove te lo aspetti". Una vera Anguilla.
Fulgido esempio di giovane italico che frequenta l'Ammerica, Yortz mi ha sempre stupito per le sue scelte...come dire...impreviste.
Anni di bagnacauda a Novara (tra l'altro come ho scoperto di recente in una foto di quando ero bambino, eravamo dalle suore insieme...), poi la svolta (appunto) imprevedibile: lavoro, Milano, Richmond (ormai mitici i suoi ritorni con racconti "del Nuovomondo") e quando quasi sembrava pronto il grande salto...il ritorno a Novara!
Da me definito per anni "Il mio obiettivo professionale", Yortz sancisce la mia sconfitta ed è la fonte della mia consapevolezza che sono uno psicologo delle grandi balle.
Mi arrendo, e me lo godo.
Ho scelto queste due foto (una "durante" la festa per il matrimonio di Orso a Granada e l'altra la mattina dopo)perchè...
Lui è uno che "je dà".
Insomma non si tira indietro e fa suo il mio motto personale ("Se c'è una festa, io festeggio") fino a come dire...pentirsene per qualche ora.
Ormai mitico, visto la passione dimostrata in questi anni per l'angelica bevanda, il progetto di produrre su scala nazionale il "Limoncello Garosi" con la sua faccia felice sull'etichetta della bottiglia.
E magari pubblicizzarle in futuro sul blog!!
Die
1 commento:
miiiiiiiiiiiiiiiiiii ancora nessuno ha scritto nulla e allora visto che come dice diego sono una che ci tiene ad esserci...ecchime!!
non so chi tu sia ma come creatore di questa assoluta e straordinaria figata che ci ha fatto sentire coinquilini della medesima e meravigliosa casa credo che quanto meno ti meriti un caldo e davvero sincero GRAZIE (che verrà arricchito da abbraccio appena il virtuale lascerà spazio al reale)
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