E' arrivato il momento di aprirvi le porte di "Casa Almodovar"! Dovete sapere che un pò di anni fa nella splendente città di Padova esisteva un appartamento composto da tre stanze da letto (una con bagno), uno spazioso ed accogliente salone, una piccola cucina con angolo cottura e un bagno che ospitava una "famiglia speciale"!
Tutto questo appartamento (ex studio dentistico) aveva una bizzarra moquette a scacchi verdi blu e gialli (se ricordo bene!), l'arredamento era qualcosa di strano e parlava di qualcosa o di qualcuno, un pezzettino di storia della "famiglia speciale"!
...iniziamo dalla stanza da letto occupata dalla sottoscritta e condivisa con Giorgia e Liviana... è già questa stanza ospitava tre donne... e quindi aveva in sè tre diverse identità! Diciamo che l'angolo di Giorgia era caldo, accogliente e colorato... aveva un pannello di canne di bambù che delimitava lo spazio della nostra sorridente Amica, aveva foto di "cari e di care" accanto al letto... uno dei letti meno usati della casa visto che Giorgia era Sempre l'ultima a coricarsi... infatti amava le feste, la compagnia, le chiacchiere notturne. Aveva sempre le braccia aperte verso tutti e tutto!!! E un senso del pudore molto diverso dal mio e un pò diverso da quello di Liviana... infatti Giorgia si spogliava sempre di fronte a noi due e io "guardavo sempre dall'altra parte", Liviana rideva e Giorgia ora afferma di non avermi mai vista in mutande e reggiseno!!! E' già! Il senso del pudore di famiglia Garosi contro il senso del pudore di famiglia Gallotta!
L'angolo Liviana invece appariva semplice e rustico, con poche pretese e dava sempre l'impressione di precarietà, come se Liviana con i suoi mille sacchettini "da profuga" fosse sempre pronta a partire per altri Lidi! Anche Liviana amava le chiacchiere notturne ma non quelle festaiole, bensì quelle intime, da stanza da letto, dove i racconti assomigliano ai sogni e le cose dette restano lì... custodite dalle pareti mute!
Poi c'era il mio angolo... chissà forse le mie compagne potrebbero descriverle meglio di me! E spero che lo faranno, in ogni caso ci provo anche io: il mio angolo era mordibo (i letti, con grande sconcerto di mia madre consistevano in materassi a terra) in inverno il piumone caldo e colorato invitava a sedersi, a prendersi un attimo di tregua tra studio, spritz, parole e confusione! Ricordiamo tutti i passi non proprio felpati di Mauro al ritorno da nottate agitate!
Mauro viveva nella stanza accanto al bagno... veramente essenziale, ma a suo modo elegante... piena di libri vecchi e nuovi, di fotografie appiccicate all'armadio e stampe colorate alle parete... Mauro era (e forse è) un inquieto... voleva provare tutto! Ricordo a questo proposito quando una mattina a colazione con me e Zrinka (ospite presso Casa Almodovar, nel periodo pre-laurea) ha chiesto di bere il latte dicendo: "Io il latte non lo tollero tanto! Ma vedendovi mi è venuta voglia di berlo!"... detto fatto... dopo appena 5 minuti dall'assunzione, con grande sbalordimento di Zrinka e grande mia ilarità, Mauro era già sul lavello dell'angolo cottura a "sboccare!!!". (SCUSA Mauro! Ma dovevo troppo raccontarlo!!!).
Mauro era famoso in famiglia per la sua generosità... ospitava tutti quelli che ne avevano bisogno e non solo li ospitava, li amava! Uno degli ospiti più eminenti, che più di un ospite era un fratello che viveva lontano (Bruxelles) e che appena poteva rientrava in famiglia era Andrea... un meraviglioso ricercatore! E' si, sempre in cerca di una spiegazione meglio se scientificamente confermabile! Che arrivando portava con sè una valigia di doni per tutti... portava racconti, ricette esotiche imparate altrove, vivacità ed ironia... ricordiamo i bigliettini d'amore firmati Mauro Bianchi, lasciati nelle camera con bagno (purtroppo senza vista!) dell'aitante Lorenzo idolo di tutte le donne, ragazze jesolane che oltre alla bellezza aveva (ed HA!) tanta tenerezza e curiosità, l'unico forestiero! Visto che tutti gli altri si conoscevano già prima di andare a vivere insieme in Via Liberi n° 6... ma che è riuscito a fare breccia nei cuori di tutti con discrezione, quando rientrava in casa dopo una giornata di studio gridando: "UEEE comunisti di merda! Ci siete!" e la sera: "UEE ci facciamo un bel porro!!!"... il suo regno era la cucina che divideva a fatica con Mauro... e tutti quando vedevano loro ai fornelli sapevano che la cena sarebbe stata saporita... vedevano meno di buon occhio me e Liviana, quando ci approssimavamo ai fornelli!!! ... e poi c'era la stanza che accoglieva Debora... ricca, curata, bella, piena di tutto ciò che mancava nelle altre stanze! La stanza conciliava il sonno e questo spiega il letargo prolungato di Debora... che dormiva, dormiva... ma quando si alzava era una festa per tutti... perchè nessuno era capace come lei di raccontare quello che sognava, quello che faceva, quello che leggeva... riusciva ad inchiodarmi sulla sedia tanto i suoi racconti erano preziosi! Debora allegra=ilarità a non finire! Debora triste=momento profondo di riflessione collettiva!
Questi erano i membri della mia "famiglia speciale" quella che dopo l'uscita dalla famiglia d'origine e prima del matrimonio ho scelto!!!
Grazie. Virna
P.S.: nella prima foto potete ammirare Mauro, foto a sinistra Giorgia durante il gioco di "nascondino" e a sinistra Andrea in momento regressivo!
Per problemi tecnici nel prossimo post compariranno i restanti membri, non meno importanti dei primi!
3 commenti:
beh che dire di casa Almodovar...semplicemente che il nome (contenitore) elicita bene il contenuto...ho il ricordo fantastico di una festa anni 70 e quel ricordo è ben conservato da due fantastiche foto che conservo gelosamente...una di queste regalatami dal nostro promesso sposso con la didascalia "alex drastico e signora" l'Alex ero io e la signora era Giorgia...Fantastica!!! Un bacione Paolino
Ho capito che il blog si muove nel fine settimana, è bellissimo!.....nel fine settimana ho un impegno fisso improrogabile...ho appuntamento con le spiagge salentine....però è bello ritrovarvi nella tristezza assoluta del ritorno al lavoro il lunedì mattina!!!
Un abbraccio Paolino
Ah, bene...è così che si lavora il lunedì mattina?!?!
C'era da aspettarselo...
Comunque aggiungerei due cose alla descrizione di Virna...
E' bene sottolineare che Virna usa lenzuola di flanella anche in piena estate...oltre a togliersi la canottiera intima a giugno (almeno, così dice, visto che non le ho mai visto la pancia...)...sarà un retaggio della dura vita di campagna?
Poi, l'angolo Rinaldi era molto più di una raccolta di sacchetti da profuga, o meglio erano sacchetti da profuga buttati su una mina...
Fra gli scherzi di Andre a Mauro vorrei ricordare i sacchetti di the verde negli angoli più impensabili della stanza (vi ricordate quando a beautiful trattavano il tema "sostanze psicoattive"?!?!?),
ma soprattutto quando ha detto a Lorenzo che Mauro soffriva di una pesante crisi depressiva che lo costringeva ad un uso massiccio di psicofarmaci....leggenda narra che Lore sia andato da lui con le lacrime agli occhi...
Citerei anche l'addozione di altri elementi che hanno reso quella casa la nostra "new family":
Lo sposo Diegu porketsz
Ale (con le sue doti culinarie...)
Azza (con la sua macchina fotografica)
Roby (con la sua pancia)
Miriam (con i suoi rutti)
Paolino (con le cartine)
Riccardo (con i filtri)
Katiuscia (con la sua cocciutaggine sarda...)
Zrinka (con il suo tasso alcolico)
E via via tutti quelli sono stati accolti!
vi voglio bene!gio
Posta un commento