Orso...Orso...beh, ragazzi..Orso!
Orso l'ho conosciuto circa 20 anni fa, quando nell'appartamento che era di mia nonna (e in cui io ho passato molte ore, ricordo le "Pannine" che mi regalava nei momenti particolari..), dopo la sua scomparsa, è arrivata una famiglia numerosa numerosa (calcolate che mia nonna era sola e silenziosa...questo fu l'effetto su me bambino..) che mi incuriosì.
Ebbene, io ero un bambino di quelli simpatici (almeno, a scuola facevo divertire tutti..) ma estremamente timido (almeno così pensavo prima di conoscere Orso)...e non trovavo il coraggio di...insomma farmi avanti.
Ebbene, mia madre non è mai stata timida.
E dai e dai...a suon di "ma vai giù, dai il benvenuto, digli che se vogliono giocare con te..."
Presi il coraggio a sei mani (non saprete mai quante ne ho..) e scesi gli scalini (mi sentivo forte quel tardo pomeriggio, niente ascensore) fino al piano di sotto.
Suonai.
Due...due..persone che poi diverranno fondamentali (Andrea e Paola, fratello e sorella di Francesco..cioè Orso) mi aprono la porta un pò spauriti e mi guardano coi loro occhioni...io perdo subito la mia sicurezza e mentre ripeto paro paro le frasi di mia madre ("Se volete giocare...") vedo spuntare alle loro spalle qualcosa di uguale a loro ma parecchio più grande (corpo grande, testa grande, occhioni grandi..). Era Orso.
Da quel giorno, siamo stati molto vicini, e direi che le nostre vite son cresciute molto vicine (un paio di metri in linea d'aria..). Scuola assieme (era in uno dei quattro banchi in una classe composta da file di banchi da tre: Io, il nonno, lui e lo Stanga..), serate assieme, vacanze assieme..io andavo pure in vacanza con la sua family...che si completa con Papà Alberto e (per me, seconda) Mamma Grazia (se non erro anche una vacanza in cui si viaggiava regolarmente in macchina in 6...).
(Quasi) sempre assieme, vicini.
E anche quando andavamo lontani (io a Padova e lui a Pavia), si ritornava l'uno all'altro.
Poi, eterno scapolo (oggi prende in giro altri scapoloni novaresi, ma non si può dire che fosse un Don Giovanni..), un giorno mi parla di una ragazza. Una ragazza? Sul serio? No dai...
E invece si. Clara. Andalusa. Dio mio, la vita di Orso è cambiata radicalmente...forse lì è sbocciata...ora è davvero felice (Clara è una delle persone più curiose, divertenti e sorprendenti che conosca!). Solo che vive Lontano (beh, un buon regista l'avrebbe fatto, questo colpo di scena..)...parecchio. A Granada!
E' dura, inutile negarlo.
Però ora i momenti assieme hanno un senso diverso, sono pochi, sono all'inizio strani, ma sono intimi. Chi conosce Orso rimarrà basito da quest'ultima affermazione, diciamo che non è uno che si apre molto (anzi spesso si nasconde dietro ad un cinismo strano...ma solo quando è in difficoltà..), eppure in questi ultimi incontri c'è un'intimità tutta nostra.
Che, a pensarci, è la stessa di sempre, solo che da vicino non la vedevo.

5 commenti:
stasera sono in vena di commenti... assieme a Ulio è uno degli esseri più pericolosi da invitare ad una festa. Ricordo solo la bombola di gas fatta rotolare per le strade di Ronzone (notoriamente con pendenze assurde). Però sono ancora convinto che non mi abbia levato la corona di "re della scora"!!!!
mamma quanto è bello filippo! Ci dev'essere qualcosa che non va...
ovviamente era per lo stanga... sono ufficialmente bollito
Vi dico solo che mio padre tra tutti i novaresi che sono venuti a Brindisi si ricorda quasi esclusivamente di Orso e di averlo battuto (sazzaindolo) con le cozze ripiene e il suo vino...che dire...Grande Orso...in tutti i sensi!
Paolino
Mi hai commosso...che dire??sicuramente che gli ultimi mesi, tra lo studio e la preparazione del (mio) matrimonio, mi hanno un pò debilitato..fisicamente e psicologicamente..e quindi ho un pò la lacrima facile..ma ammetto anche che i ricordi della nostra vita condivisa come se fossi un "terzo fratello" più che un vicino di casa e il racconto della storia dell'amicizia con Orso, mi hanno emozionato!!Grazie, sorella di Orso (Paola)
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