venerdì, luglio 20, 2007

Simon!!

Certo.
Simon, il domani. Oggi.
Di Michi & Dani, mio, nostro.
Dovete sapere che Simon non è un bambino qualsiasi, intanto è molto bello (e qui costanti nubi si addensano sulla figura del Pertu, il padre..), è molto sveglio (Un paraculo, dicono i genitori) e parla già 2 lingue (il nonno, poco sopra, fa fatica a farsi capire dal giornalaio sotto casa). Insomma, ha preso molto (dai, non tutto) dal suo padrino. Il piccolo padre (quello di scorta) sono io. Dovete sapere che Il Pertu e la Dani (gli articoli servono a rinforzare..) me l'hanno comunicato una sera a casa loro, mangiando raclette (credo si chiami così). Io, incurante del contesto come dire, rilassato, me la son presa a cuore, questa cosa del padrino...attirandomi un misto di curiosità e ironia da molti..."Ma guarda che è una cosa formale...", "Non devi fare niente.."...Bla Bla Bla..voglio dire:
Io il Pertu lo conosco da quando avevamo...boh, diciamo 5, 6 anni...quando cioè giocavamo in un campo di calcio a Ronzone (non so se avete presente le dimensioni di un campo da calcio e quelle di un bambino di quell'età...a ripensare a quei pomeriggi mi sento un Kenyota che si allena per la maratona!!) e correvamo, correvamo. Ricordo l'odore dell'erba, dei sassolini (era pur sempre il campo da calcio di Ronzone), della porta, delle sbucciature di ginocchi, della fontanella da cui bevevamo dopo (o durante, nessuno si accorgeva se un pallino tra i venti si assentava un attimo dall'immenso campo) le partite...ore con la bocca a succhiare l'acqua da quel pezzo di ferro (quella sensazione di berla ancora prima che fosse scesa!).
Poi, persi un attimo di vista (lui non c'ha mai visto bene..) ci siamo ritrovati all'università, con credo 5 anni di convivenza...sostanzialmente a turno uno riportava a casa l'altro ubriaco...e tra l'altro ci siamo pure laureati!!
Per capirci: lui sarà l'unico testimone non Novarese.
Poi, una sera. A Ronzone (luogo galeotto per definizione). A casa mia due ragazze che non avevo mai conosciuto (precisiamo, c'era un pò di gente...); il Pertu si assenta (a portare a casa qualcuno) e una delle due mi interpella in quanto storico conoscitore del Nostro Eroe e mi pone una domanda precisa, netta: "Io potrei essere il tipo di Michele? Secondo te, ho speranze?". Fino a quel punto, lo giuro a tutti voi, non avevo mai guardato Michele come un tipo appetibile (e meno male, dirà qualcuno!). La domanda mi colpì, ma mi piacque l'intraprendenza della nostra Eroina. Io farfugliai qualcosa e circa due giorni dopo organizzai un randez vous al lago di Fondo (altro luogo mitico) per farli stare da soli...scena grottesca: Io e Marta a cercare di staccarli sul giro veloce del lago e loro che ci stavano sempre attaccati...noi accelleravamo e loro dietro, noi rallentavamo e loro pure.
Scoprimmo che si erano già parlati nel pomeriggio e tutto era già deciso.
Quella ragazza era Daniela. Lì è cominciata la loro storia d'amore.
Daniela, per chi non la conosce, è quella che quando è felice di vederti te lo fa capire con gli occhi, il sorriso, la voce, i capelli, con tutto.
La sua gioia, è una Gioia.
Amo farmi abbracciare da lei dopo un pò che non ci vediamo.
Qualche anno dopo, una telefonata serale (eravamo ancora nell'altra casa) e Michi mi dice "sai inizierò a lavorare anche lì...in fondo a breve avremo bisogno di più soldi...(silenzio beffardo e emozionato...a cui io beffardo e incredulo non rispondo...) la famiglia si allargherà!!!!!!!!!"
Simon. E le vite delle persone cambiano.

6 commenti:

Fra ha detto...

Ragazzi, ma cosa vi succede?? Cos'è questa penuria di commenti? Capisco il caldo, l'estate e tutto il resto, ma sapete che il povero Porketta ci tiene tanto...
Va bè, vi racconto io qualcosa del "pikkolo Zimone". Non so se sapete che il Porketta era calato in quel di Bolzano per assistere al lieto evento. Simon venuto a conoscenza della cosa ha aspettato ben due settimane a venire al mondo, per assicurarsi che il "nostro" se ne fosse tornato a Novara...
Non c'è bisogno di dire che con questo comportamento il "pikkolo" si è guadagnato la mia eterna stima...

sabine ha detto...

Ora tocca a me!
Mi presento: sono la madrina di simon, e praticamente simon é quel „qualcosa“ che mi lega a diego, e a virna; abbiamo „qualcosa“ in comune di cui ci occupiamo e di cui abbiamo anche certe responsabilitá, anche se ognuno di noi svolge questo ruolo in modo diverso, perchè inanzittutto ci sono delle circostanze esterne che influiscono il nostro modo diverso di rapportarci con questa creatura bellissima.
Io abito nelle vicinanze di simon e ciò significa che sempre, quando c'è bisogno, ci sono. Ma tanta vicinanza a volte non vuol dire proprio niente: il mio nome era l'ultimo che simon è riuscito a imparare e a pronunciare; all'inizio non diceva niente, a natale ero felicissima quando mi ha chiamata „mi“, in primavera poi sono diventata tante mine, e ora sono tante sabine (tante = zia).
Simon c'è da due anni, e sono tanti i momenti gioiosi che ho vissuto con lui, ma forse quello più significativo (per me, perchè lui probabilmente si è già dimenticato... ) era il fine settimana a febbraio, quando i suoi genitori si sono presi un po' di tempo per se stessi, e io sono rimasta (da sola!!!) con lui. E ci ho messo un po' a capire, che in quel momento non ero più sola, che c'era qualcuno che aveva bisogno di me, e sono stata io quella che dovevo adattarmi ai suoi ritmi: non potevo più fare quello che volevo! All'inizio ero terrorizzata di dimenticarmi di lui. (Ho dormito pochissimo, mi sono fatto una lista con le cose che dovevo fare e quando...). Dopo due giorni quando sono tornata a casa mia, ho quasi pianto, perchè dovevo lasciarlo lì (e io di solito non piango così facilmente), e poi a casa sentivo la sua voce nelle mie orecchie, e lui che chiamava il mio nome...

Pertu ha detto...

ma uno, dove li trova un padrino e una madrina così...

Anonimo ha detto...

io ho presenziato al battesimo di questo giovane eroe. Purtroppo non lo vedo molto spesso,quasi mai, ma sono tranquillo perchè conosco quelle splendide persone che rispondono al nome di Michele, Daniela, Diego, Sabine.
Un abbraccio

Anonimo ha detto...

sagge parole caro Petu!!!!
Un abbraccio soprattutto al piccolo Simon..che finalmente vedrò grazie ai promessi!!!
Paolino

Anonimo ha detto...

...un angelo